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La Storia Dell’Hashish

L’hashish è una sostanza che esiste da molto tempo!

In questo articolo faremo un piccolo tuffo nella storia dell’ashish.

L’hashish è una sostanza stupefacente psicotropa derivata dalle infiorescenze femminili della pianta di Cannabis. Il nome deriva dall’arabo ﺣﺸﻴﺶ ḥašīš “erba”, si pensa anche che derivi da un guppo di devoti Ismaiti, che si narra facessero uso di hashish, ﺣﺸﺎﺸﻴﻦḥaššāšīn, da cui deriverebbe la parola “assassino”. Si dice infatti che il Veglio della Montagna, capo del gruppo, portasse i futuri sicari in un giardino meraviglioso, dove somministrava loro un infuso di hashish e mentre erano inebriati offriva loro ogni tipo di delizie; poi diceva loro che sarebbero potuti tornare in quel giardino solo come premio, se avessero seguito i suoi ordini, portando a termine gli omicidi politici di cui si erano fatte promotrici le organizzazioni di Alamūt e di Masyaf.

reina di cannabis

Tipologie

Le tipologie di fumo sono in continua evoluzione di seguito troverete i più famosi al mondo.

  • Cioccolato: colore marrone scuro esternamente, più chiaro al taglio, e pesantemente tagliato con sostanze varie. Viene prodotto in qualsiasi paese partendo dalla sostanza in pani, a differenza degli altri tipi ha però un costo estremamente ridotto.
  • Libano Oro: colore gialloarancione. Morbido al tatto, facilmente malleabile. È originario di Libano,Egitto,Giordania.
  • Black bombay: è una qualità di fumo a pasta molle dal colore nero e dall’odore simile all’afgano, si racconta come in origine venisse impastato con dell’oppio. Provienene dall’India.
  • Super Polm: è una varietà di hashish molto morbido, il cui gusto ricorda alla lontana la menta. È originario del Marocco.
  • Nepal Temple Balls: è un tipo di hashish originario del Nepal. Si presenta con un esterno nero lucido e un interno marrone scuro. Così chiamato per la forma a sfera.
  • Skuff: è un tipo di hashish ottenuto dall’impasto della resina della pianta e parti della pianta stessa. Si presenta di colore verde marrone con tendenza al verde quanta più pianta è parte dell’impasto mentre tendente al marrone se a predominare nell’impasto è la resina.
  • Charas: è un tipo di hashish pregiato, molto amato e ricercato dai consumatori di cannabinoidi, data l’alta concentrazione di THC. Originario dell’India.
  • Bourbouka (detto anche b-bacon): viene da alcuni ritenuto essere una varietà di hashish molto pregiato, quando viene scaldato “frigge“, a causa della grande quantità di olio, è uno dei pochi hashish marocchini lavorati a mano.
  • Marocco 00: varietà di hashish estremamente pregiato, quando viene scaldato e successivamente sbriciolato si dice che “monta“, che aumenta di volume; originario del Marocco.
  • Ice-O-Lator (detto anche isolator o ice hash): varietà olandese comparsa negli ultimi anni nei coffee shop, a elevata concentrazione di THC (30-50%). Viene ottenuta separando i tricomi attaccati alla pianta già secca frullandola in acqua con ghiaccio e filtrandola più volte prima di essere pressata e conservata a basse temperature (anche in freezer).
  • Primero: è un tipo di hashish estremamente pregiato proveniente dal Marocco e commercializzato in Spagna e Paesi Bassi, scaldato e sbriciolato aumenta di volume: “monta“, ha un’altissima concentrazione di THC. Spesso per “primero” si intende anche l’hashish di prima mano, cioè il prodotto della prima sbattitura/sfregatura senza trattamenti o tagli.
  • Palma: hashish molto pregiato di colore giallognolo chiaro dal caratteristico simbolo a forma di palma sulla panetta; di consistenza morbidissima è friabile al tatto, ha un gusto molto deciso e fumandolo rilascia un piacevole retrogusto sul palato.

 

Resina di thc

 

Concentrato delle resina

L’Hashish è un concentrato di THC, nei secoli ogni cultura ha sviluppato metodi diversi per estrarlo. Codesti si distinguono in tre metodi di estrazione

  • quella della zona intorno al sub continente indiano;
  • quella del Nord Africa e di alcune zone del Medio Oriente;
  • quella Olandese.

In Nord Africa si prendono le piante secce e maturate, utilizzando un contenitore, coperto da un telo di fibra, si posizione l’erba sopra per poi coprirla con un telo di plastica e batterla come un tamburo con dei bastoni eseguendo colpi leggeri ma precisi. La polvere che verra setacchiata dal telo, si trovera nel contenitore, sarà in nostro hashish di qualità migliore. Le seguenti battiture verranno utilizzate per setacciare hashish più commerciale.

La tecnica indo-hymalayana, invece, non prevede il taglio delle piante. Durante il periodo di fioritura, a più riprese, si sfregano le infiorescenze tra le mani, direttamente nei campi, per poi accumulare e staccare con le mani stesse la resina gommosa che poi viene modellata in palline morbide e gommose dette Charas, che è la consistenza tipica dell’hashish indiano, afgano, nepalese.

la tecnica Olandese consiste nell’estrazione a freddo del THC, ovvero, si mette l’erba assieme a acqua e chiaccio in un frullatore a immersione per tritare le cime. Si versa tutto in un setaccio molto fino per separare la sostanza organica dall’estratto. Nel contenitore si trovera acqua e hashish che verranno separati da un’altro setaccio ancora più fino.

Fonte: Wikipedia

La Storia Dell’Hashish
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