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Antiproibizionismo

Legalizziamo! Radicali, OK della Camera alle firme sulla legge popolare

La Camera dei Deputati italiana ha dato il via libera alle firme sulla legge popolare per la legalizzazione della cannabis nel nostro Paese.

il successo degli oltre 60mila cittadini che hanno sottoscritto la proposta di legge

“La Presidente della Camera Laura Boldrini ha comunicato oggi all’Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani che il controllo dei certificati elettorali consegnati l’11 novembre scorso a sostegno di una proposta di legge d’iniziativa popolare per la regolamentazione legale della produzione, consumo e commercio della cannabis e suoi derivati si è conclusa con successo e che il testo verrà adesso assegnato alle commissioni competenti.”

E’ quanto riferisce un comunicato dei radicali italiani sul sito legalizziamo.it.

Crediti immagine: Legalizziamo.it

“I dati che abbiamo presentato con il libro bianco sulla legge Fini-Giovanardi pubblicato con le associazioni del Cartello di Genova – ha concluso Marco Perduca, coordinatore di Legalizziamo.it – confermano che le droghe in Italia sono fuori controllo e che non aver dato seguito alla sentenza della Consulta del 2014 che ha smontato la legge sulla droga sta facendo di nuovo riempire le carceri. Parlamento e Governo collaborino per una regolamentazione legale a partire da una depenalizzazione complessiva di coltivazione, uso e possesso personale”

La legge sulla legalizzazione della cannabis sará in commissione alla Camera da martedì 18.

La legge popolare Legalizziamo! è promossa dall’Associazione Luca Coscioni e Radicali Italiani con il sostegno di A Buon Diritto, Coalizione Italiana per le Libertà Civili e Democratiche, Forum Droghe, Antigone, La PianTiamo, Società della Ragione,  Federazione dei Giovani Socialisti, vari gruppi di Giovani Democratici e circoli ARCI in ordine sparso, il Coordinamento Nazionale dei grow-shop, Canapa Info Point, ASCIA, Possibile a livello nazionale e decine di consiglieri comunali di Sinistra Italiana e anche del Movimento 5 Stelle, del Partito Democratico nonché di liste civiche e indipendenti.

Ecco cosa prevede la proposta di legge Legalizziamo! per la regolamentazione della produzione, del consumo e del commercio della cannabis e suoi derivati.

1. Auto-coltivazione libera fino a 5 piante, con comunicazione da 6 a 10.

2. Possibilità di associazione in cannabis social club non a fini di lucro (fino a un massimo di 100 componenti che possono coltivare cinque piante femmine a testa).

3. Coltivazione e fini commerciali previa comunicazione dell’inizio della coltivazione, nome e varietà di cannabis utilizzate e quantità di seme per ettaro.

4. Sulle confezioni dei prodotti sarà specificato il livello di THC, la provenienza geografica e l’avvertimento che “un consumo non consapevole può danneggiare la salute”.

5. I rivenditori non potranno essere nelle immediate vicinanze delle scuole né sarà possibile pubblicizzare i prodotti.

6. Promozione ulteriore dell’accesso ai cannabinoidi medici ampliandolo chiaramente ai malati affetti da sintomatologie che
rispondano favorevolmente ai preparati.

7. Controllo della produzione è affidato alla direzione generale sulle frodi agro-alimentari del Ministero delle politiche agricole e dal Comando carabinieri per la tutela della salute presso il Ministro della salute.

8. Relazione annuale al Parlamento.

9. Tassazione mutuata dal “Testo unico delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e amministrative” del 1995.

10. Sanzioni amministrative fino a un massimo di 5000 euro per chi viola la nuova normativa.

11. Nuovi introiti destinati a: 10% per campagne informative, 15% per attività di previdenza sociale, 15% per  attività di assistenza sociale, 20% per la riduzione delle imposte sul lavoro e impresa e per il finanziamento di incentivi all’occupazione, 30% per investimenti produttivi, il rimanente 10% per la  riduzione del debito pubblico.

12. Vengono infine abolite tutte le sanzioni penali anche per l’uso personale di tutte le altre sostanze proibite e si introduce una norma volta alla scarcerazione di coloro che hanno subito una condanna relativa a condotte legalizzate con la proposta di legge.

 

UN WEEK END PER LA CANNABIS: “LEGALIZZIAMOLA!”

Banchetti in piazza. Da oggi a domenica i Radicali e l’associazione Luca Coscioni si mobilitano in decine di città, per raccogliere le 12mila firme mancanti e poter presentare la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione. “Bisogna sostituire la cannabis legale alla cannabis mafiosa”.

Tre giorni per raccogliere le 12mila firme mancanti (38mila sono già arrivate), e poter presentare così la proposta di legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis. Siamo al rush finale per la campagna “Legalizziamo!”, con i Radicali e l’associazione Luca Coscioni che da oggi a domenica organizzano i Last legalizziamo days”, mobilitazione straordinaria con tavoli di raccolta firme in decine di città italiane. Fra queste Bari, Bergamo, Bologna, Carpi, Ferrara, Genova, Gorizia, Lamezia Terme, Milano, Modena, Palermo, Pesaro, Pistoia, Prato, Ravenna, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Salerno, Torino, Trento e Verbania. Ma l’elenco si sta allungando di ora in ora – tutte le info su www.legalizziamo.it – per cercare di tagliare il traguardo.

La campagna per la legge di iniziativa popolare per la legalizzazione della cannabis, e la decriminalizzazione dell’uso personale di tutte le sostanze, è promossa in collaborazione con Possibile, A Buon Diritto, Coalizione italiana per le libertà civili e democratiche, Forum Droghe, Antigone, La PianTiamo, Società della Ragione, e decine di grow shop/canapai italiani.

Fra chi ha già firmato, anche i sindaci Luigi De Magistris, Chiara Appendino e Federico Pizzarotti, il presidente piemontese Sergio Chiamparino, i parlamentari Giuseppe Civati, Daniele Farina, Roberto Giachetti, Andrea Maestri ed Eleonora Bechis, e personalità della politica, della cultura, dello spettacolo e del giornalismo: tra questi Roberto Saviano, Ilaria Cucchi, Giulia Innocenzi, Emma Bonino, Mina Welby, Ascanio Celestini, Piotta e Sergio Staino.

Fra i punti principali della proposta di legge di iniziativa popolare ci sono l’autocoltivazione libera fino a cinque piante; la possibilità di associazione in “’cannabis social club”; la coltivazione a fini commerciali previa comunicazione all’autorità; la tracciabilità del prodotto (provenienza e livello del principio attivo Thc); la lontananza dalle scuole, il divieto di pubblicità, e la tassazione. “La discussione parlamentare sulla legalizzazione si è arenata – osservano il segretario dei Radicali, Riccardo Magi, e Marco Cappato dell’associazione Coscioni – ma il paese è più maturo, ai nostri tavoli non firmano solo i ventenni ma soprattutto i loro genitori e anche i nonni.

Legalizzare trova d’accordo anche istituzioni come la Direzione nazionale antimafia, magistrati come Raffaele Cantone, e sindacati di polizia come il Siulp, che toccano con mano i danni del proibizionismo e del fallimento della lotta alla droga”. Chiude Pippo Civati: “Bisogna sostituire la cannabis legale alla cannabis mafiosa”.

Articolo di Riccardo Chiari su Il Manifesto

crediti foto: legalizziamo.it

–> CLICCA QUI per conoscere tutti i tavoli dove puoi firmare anche tu questo weekend!

Cannabis, una firma per la legalizzazione

Questo week end due giorni di tavoli per aderire alla proposta dei Radicali e legalizzare marijuana. Ecco dove e perché firmare. E sull’Espresso in edicola dal 25 settembre lo speciale Libera canna in libera Stato.
DI LUCA SAPPINO
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<<È vero. La proposta di legalizzazione su cui stiamo raccogliendo le firme è più avanzata di quella arrivata a luglio in aula, alla Camera». Riccardo Magi, segretario dei Radicali, riconosce che la proposta della campagna Legalizziamo! è ben più radicale – come ovvio – di quella partorita dall’intergruppo parlamentare, bipartisan, coordinato dal sottosegretario Benedetto Della Vedova: «Anche quella, se miracolosamente si dovesse riuscire ad approvarla, è una buona legge», dice Magi, «ma la nostra idea era che servisse una mobilitazione fuori dal parlamento, nella speranza che di compromesso in compromesso non si arrivi a una legge menomata, come è stato con le unioni civili senza adozioni».

Le firme, insomma, per Magi servono a far sì «che deputati e senatori possano trovare il coraggio di approvare qualcosa in più del solo uso terapeutico», cosa comunque tutt’altro che scontata come raccontiamo sull’Espresso da domenica 25 settembre in edicola.

La campagna Legalizziamo! il 24 e 25 settembre organizza una due giorni di mobilitazione straordinaria per raccogliere le firme su una proposta molto avanzata di legalizzazione della cannabis. Sul sito legalizziamo.it c’è la mappa dei tavoli aggiornata. La proposta prevede l’autocoltivazione (fino a 10 piante per uso personale, 5 se non ci si dichiara) e un regime di mercato libero per il prodotto destinato al commercio, senza monopolio statate (previsto invece dalla legge dell’intergruppo). E però c’è anche la depenalizzazione dell’uso personale delle altre droghe, sul modello del Portogallo, che non ha legalizzato la cannabis ma già nel 2001 ha depenalizzato tutte le droghe con ottimi risultati dal punto di vista sanitario. Come la legge dell’intergruppo, Legalizziamo! prevede poi la possibilità di associarsi in cannabis social club (che potranno avere fino a 100 iscritti, contro i 50 dell’intergruppo).

L'ex ministro della Giustizia si schiera per la legalizzazione. Visto il fallimento delle politiche di contrasto del traffico di stupefacenti, e perché la «guerra alla droga è diventata una crociata contro la diversità e contro gli ultimi, tra cui i tossicodipendenti». In edicola da domenica un lungo speciale dell'Espresso
A promuovere l’iniziativa, con Radicali Italiani, è stata l’associazione Luca Coscioni, ma hanno poi aderito associazioni come A Buon Diritto e Antigone, Possibile di Giuseppe Civati e decine di grow shop italiani, negozi dove si possono trovare anche i kit per l’autocoltivazione. L’associazione Coscioni, poi, al tema delle libertà e della scienza dedica il suo prossimo congresso, che si svolgerà a Napoli dal 30 settembre al 2 ottobre. «Se la politica ha perso credibilità», ci dice il tesoriere Marco Cappato, «è anche perché molto spesso, tra populismo e proibizioni, prescinde dai dati di realtà e limita libertà individuali». «Rimuovendo proibizioni inutili, che peraltro diminuiscono la capacità dello Stato di garantire diritti, la politica può tornare credibile. E vale per la cannabis così come per la fecondazione assistita», continua Cappato, «perché solo l’ideologia ti può spingere a trattare la cannabis come l’eroina o anche a sventolare la paura dei migranti: i dati e la scienza, invece, sono l’antidoto al populismo».

Fonte articolo : http://espresso.repubblica.it/
Fonte foto: http://www.weedshops.com/

Cannabis, arriva GrowerZ: gioco di carte per “educare ad un consumo responsabile”

GrowerZ: gioco di carte rivoluzionario mai pubblicato sul tema della Cannabis!

Ambientato in un contesto di legalizzazione, inizierai l’avventura dell’autoproduzione misurando le tue abilità di coltivatore costruendo il tuo giardino segreto: sceglierai tra le attrezzature più efficaci, scambierai competenze e consigli con i tuoi vicini provando a diventare un maestro dal pollice verde! Scegli gli strain più adatti a te e al tuo stile di vita, diventa un GrowerZ professionale!
Tenterai l’approccio high-tech o preferirai quello bio?
Cercherai di creare la tua riserva oppure inseguirai il sogno di cime perfette?
E’ tutto nelle tue mani, tu scegli….. che tipo di GrowerZ essere!

crediti foto growerzcardgame.com

Il Gioco

GrowerZ è il gioco in cui, in un paese legalmente illuminato, si indosseranno i panni di un personaggio che durante le quattro stagioni dell’anno dovrà costruire il proprio giardino privato coltivando diverse tipologie di piante in base alle proprie esigenze. Ogni giocatore, infatti, per ottenere il massimo punteggio, dovrà centrare l’obbiettivo del proprio personaggio, diverso in termini di quantità e qualità a seconda del suo stile di vita!

Ivan Art

GrowerZ è illustrato da Ivan Art, l’artista conosciuto in tutto il mondo per il suo attivismo e sensibilità sul tema della legalizzazione della Cannabis. Con ironia e leggerezza i disegni e le grafiche di Ivan accolgono il giocatore in un’atmosfera ludica leggera e aprono indirettamente costanti scenari di riflessione. Guarda sul suo sito altri lavori!
www.ivanart.net

fonte: growerzcardgame

 

Gratteri: “Legalizzare la marijuana non colpisce le cosche”

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Nicola Gratteri, procuratore di Catanzaro, 58 anni, dal 1989 vive sotto scorta per le sue inchieste contro la ’ndrangheta in Calabria

«Penso che uno Stato democratico non si possa permettere il lusso di liberalizzare ciò che provoca danni alla salute dei cittadini». Il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, da 30 anni magistrato in prima fila nella lotta alla ‘ndrangheta calabrese, non usa giri di parole per esprimere la sua totale contrarietà all’ipotesi di una legalizzazione delle droghe leggere. Il disegno di legge in discussione in parlamento, che ha trovato il parere favorevole del procuratore nazionale antimafia Franco Roberti, non sembra convincere il magistrato calabrese. «Uno stato democratico si deve occupare della salute e della libertà dei suoi cittadini, noi sappiamo invece che qualsiasi forma di dipendenza genera malattie, in particolare psichiche, ma genera anche ricatto. Non possiamo liberalizzare ciò che fa male».

Solo una questione etica?
«Il guadagno che si sottrarrebbe alle mafie è quasi ridicolo rispetto a quanto la criminalità trae dal traffico di cocaina e eroina. Un grammo di eroina costa 50 euro, un grammo di marijuana costa 4 euro. Non c’è paragone dal punto di vista economico».

Insomma non servirebbe per arginare il potere delle cosche?
«Ogni 100 tossici dipendenti solo il 5% usa droga leggere. Di questa percentuale solo il 25% viene utilizzato da maggiorenni, l’altro 75% sono minorenni. Se noi pensiamo di liberalizzare e vendere droghe leggere e allora dovremmo ipotizzare di vendere hashish e marijuana anche ai minorenni. Di sicuro non risolveremmo il problema di contrasto alle mafie. Le mafie per coltivare canapa non pagano luce, acqua e soprattutto personale, se si legalizza invece bisogna assumere operai, pagare acqua, luce, il confezionamento, il trasporto. Si è fatto un esperimento a Modena creando delle serre, si è capito che in questo modo un grammo costerebbe 12 euro, tre volte in più di quanto costa al mercato nero. È evidente che il “consumatore” andrà comunque dove paga meno».

Che ruolo hanno le droghe leggere per il mondo della criminalità organizzata?
«Spesso è il primo passaggio. Nel momento in cui una piccola organizzazione criminale si conquista una piazza di spaccio con la marijuana il passo poi è breve per utilizzare quella stessa piazza per vendere eroina e cocaina».

Il contrasto allo spaccio di hashish e marijuana sottrae tempo e risorse a obiettivi più importanti?
«Le attività investigative dimostrano che le organizzazioni criminali che vendono al dettaglio gli stupefacenti diversificano e quindi spacciano cocaina, eroina, ma anche marijuana, hashish e droghe sintetiche. Non vedo una dispersione di uomini e mezzi».

La ‘ndrangheta che spaccia cocaina in mezzo mondo ha ancora interesse per il mercato delle droghe leggere?
«Ci sono vaste aree dell’Aspromonte controllate dalle cosche in cui si produce marijuana. Così come accadeva nella stagione dei sequestri, il pastore che custodiva il gregge allo stesso modo controllava il sequestrato, ora fa da guardiano alla piantagione. Non c’è nessun dispendio di energia o risorse per i clan».

Tutto prodotto locale?
«Non solo, una parte arriva da Marocco e Albania».

E i talebani?
«Da lì arriva l’eroina. La guerra in Afghanistan è servita solo ad arricchire i talebani, il prezzo dell’eroina si è abbassato e il consumo è cresciuto».
Fonte: http://www.lastampa.it

Cannabis legale: la Camera ne discute dal 25 luglio

Cannabis legale: Il prossimo 25 luglio approda in aula alla camera la legge sulla legalizzazione, occorre rilanciare la battaglia, in onore di Marco Pannella. E spingere l’acceleratore sulla raccolta firme per la legge popolare

Il prossimo 25 luglio il testo di legge  che prevede la legalizzazione della produzione, vendita e consumo di cannabis approderà in Aula alla Camera. Si tratta della proposta sottoscritta dai circa 300 parlamentari dell’intergruppo per la legalizzazione coordinato da Benedetto della Vedova. Quanto in decenni di battaglie antiproibizioniste abbiamo auspicato come Radicali – ovvero che il parlamento si assumesse le proprie responsabilità su questo tema – sembra adesso quasi a portata di mano. La tentazione sarebbe quella di rasserenarsi e attendere un esito che pare inevitabile.

Eppure sappiamo che proprio nel momento in cui le cose sembrano prendere forma, i conflitti e le resistenze si fanno più duri e feroci. I colpi di coda di una politica proibizionista, che molti danni ha fatto ma che non è disposta a cedere il passo, non si faranno attendere. Basta ricordare quanto accaduto su quello straccio di legge sul fine vita – il cosiddetto «decreto salva Eluana Englaro» poi diventato ddl Calabrò – e ricordare uno dei dibattiti parlamentari più bassi della storia repubblicana e il suo epilogo in un nulla di fatto (la calendarizzazione a ridosso della pausa estiva costituisce in questo un’insidia).

cannabis hemp

Le prime avvisaglie della controffensiva proibizionista emergono già nelle affermazioni dei parlamentari che denunciano in questa calendarizzazione una «deriva etica e antropologica» sulla spinta delle «lobby radicali» a discapito dei veri bisogni dei cittadini e soprattutto dei giovani. A questi occorrerebbe ricordare innanzitutto che quello della legalizzazione della cannabis – e, aggiungiamo noi, della decriminalizzazione dell’uso di tutte le droghe – è un tema sociale, il più acuto nel nostro Paese.

Sono infatti quasi 17mila i detenuti reclusi a causa dell’art.73 del Testo unico sulle droghe, che punisce la produzione il traffico e la detenzione di sostanze stupefacenti, come documentato dal Settimo Libro bianco presentato alcuni giorni fa alla Camera. Si tratta del 32% della popolazione penitenziaria: uno su tre. La stessa cifra di detenuti con problemi di dipendenza anche dietro le sbarre. Di questi la maggior parte sono giovani, giovanissimi. Ma oltre i numeri, così imponenti, ci sono le storie e i corpi di queste persone. Le notti in carcere, i processi interminabili, la vita che, anche una volta fuori, non riparte.

Spesso si citano i costi economici del proibizionismo – che pure sono massicci: un mercato stimato tra i 5,5 e gli 8,5 miliardi all’anno – la nostra battaglia invece si concentra sui costi sociali sanitari e su quelli che riguardano il piano della giustizia. Anche qui ci sono costi economici: si pensi solo ai 2 miliardi annui per le spese di tribunali e operazioni di polizia. Tanto che perfino la Direzione nazionale antimafia ha evidenziato i benefici della legalizzazione in termini di «liberazione di risorse» in diversi comparti della Pa e della giustizia. Ma ci sono altri costi che riguardano la salute dei cittadini e la loro libertà di scegliere senza finire negli ingranaggi della macchina della punizione.

Per sostenere e rafforzare la proposta di legge all’attenzione del parlamento, ad aprile scorso come Radicali Italiani e associazione Luca Coscioni – e in collaborazione con tutte le più grandi associazioni antiproibizioniste italiane – abbiamo lanciato la campagna «Legalizziamo!» per una nostra proposta di legge di iniziativa popolare sul tema. Si tratta di un testo che segue lo schema di quello presentato dall’intergruppo per la legalizzazione, ma che fa dei passi in avanti: per esempio sulla decriminalizzazione dell’uso di tutte le droghe. Provvedimento, quest’ultimo, che in altri Paesi, come ad esempio il Portogallo, ha dato risultati formidabili in termini di riduzione dell’incidenza di Hiv e diminuizione dei consumatori, soprattutto tra i giovani.

Dunque, in questa fase delicatissima, è necessario non abbassare l’attenzione e rilanciare la battaglia, spingendo l’acceleratore sulla raccolta firme per la legge popolare (www.legalizziamo.it). Saremo fuori dal Parlamento con le firme di migliaia di cittadini per dire al legislatore che è ora di archiviare il proibizionismo e promuovere «politiche pubbliche orientate al criterio dell’efficacia piuttosto che della demagogia», come auspicato dal ministro della Giustizia Orlando nel suo intervento alla sessione speciale delle Nazioni Unite.

E non potrebbe esserci efficacia nel contrasto di un comportamento – quello del consumo di cannabis, appunto – che interessa 4 milioni di italiani, 20 milioni di europei e 184 milioni di persone nel mondo.

«Se tu vuoi vietare l’esercizio di una facoltà umana che per qualsiasi motivo è praticata a livello di massa, tu fallirai e sarai costretto all’illusione autoritaria del potere che colpisce il “colpevole” e lo colpisce a morte», diceva infatti Marco Pannella, a cui l’approvazione di questa legge dovrebbe essere dedicata.

* L’autore è Segretario di Radicali Italiani

fonte articolo: Il Manifesto

Cannabis: 25 luglio in Aula Camera pdl per legalizzazione

È stato calendarizzato per lunedì 25 luglio l’approdo in Aula alla Camera della proposta di legge sulla legalizzazione della cannabis. Lo ha stabilito, secondo quanto riferiscono fonti di Sinistra italiana, la conferenza dei capigruppo. Il 25 si svolgerà la discussione generale e dal giorno dopo inizierà il voto. Immancabili le polemiche intorno all’argomento e, se da una parte i promotori esultano per il risultato, dall’altra c’è chi percepisce nel provvedimento un atteggiamento contraddittorio da parte dello Stato.

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LEGGI – L’uso della marijuana in Italia e nel mondo

All’esame della Commissione Giustizia della Camera sono diverse proposte di legge sulla legalizzazione della cannabis. La Commissione ha avviato un ciclo di audizioni sul tema con esperti in materia.

Botta e risposta Della Vedova-Costa. Entusiasta del risultato Benedetto Della Vedova, promotore dell’intergruppo per la legalizzazione della cannabis: “È un risultato importantissimo perché la nostra richiesta di arrivare a un voto di Montecitorio prima della pausa estiva è stata esaudita. Abbiamo atteso oltre un anno dal deposito di questo testo di legge, che ha un consenso trasversale che si è tradotto in 220 firmatari, a cui se ne stanno aggiungendo altri giorno dopo giorno”, ha detto il senatore e sottosegretario agli Esteri. “Sarà una bellissima battaglia parlamentare – ha continuato -, nella tradizione delle migliori battaglie parlamentari della Storia della Repubblica italiana, dove si confrontano non maggioranza e opposizione, non chi è a favore o contro il governo, ma ci si confronta su un tema di legalità, di responsabilità e di libertà. Su questo l’Italia può davvero segnare un primato: il primo grande parlamento tra le liberaldemocrazie che vota sulla legalizzazione della cannabis, avendo chiaro che è un mercato di massa, che il proibizionismo ha fallito, che questo è un modo per dare un duro colpo al narcotraffico, per avere un consumo consapevole, per poter informare sui danni dell’uso e abuso di queste sostanze, per controllare le sostanze stesse che vengono messe in commercio, per liberare forze di polizia, magistrati e carceri dal fardello di rincorrere i reati legati alla cannabis e concentrarsi su reati di maggiore allarme sociale. E infine – ha concluso Della Vedova – per poter trasformare, a regime, gli extra profitti delle mafie sulla cannabis in miliardi per il bilancio pubblico”.

Non è dello stesso parere il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, con delega alla Famiglia, Enrico Costa, che ritiene incoerente il comportamento dello Stato: “Con una mano combattiamo le ludopatie, i tumori, la tossicodipendenza e, con l’altra mano, godiamo delle risorse derivanti dal gioco, dal fumo e, magari domani, dalla legalizzazione della cannabis. È coerente tutto questo?”. Per il ministro, “sul tema della cannabis occorre chiarezza e occorre respingere alla radice la tesi, trasparentemente avanzata dai promotori, in base alla quale ‘La legalizzazione della cannabis in Italia… genererebbe un gettito fiscale assolutamente consistente considerando che, con una regolamentazione analoga a quella dei tabacchi – come quella prevista dalla presente proposta di legge – circa i tre quarti del prezzo di vendita dei prodotti sarebbero costituiti da componenti di natura fiscale. Parte di queste risorse potrebbero essere destinate a interventi di natura preventiva e riabilitativa rivolti ai consumatori di droghe e tossicodipendenti, ma la parte più consistente potrebbe finanziare altri capitoli del bilancio pubblico’”. E si chiede: “Cosa significa? Legittimare la tossicodipendenza per recuperare le risorse per combatterla e prevenirla? Si tratta di acrobazie che non sono altro che contraddizioni. Su questo – conclude il ministro Costa – il governo non potrà avere tentennamenti”.

La replica di Della Vedova non si è fatta attendere: “Il ministro Costa ha oggi ribadito la nota contrarietà alla legalizzazione della cannabis. Ne parleremo nell’aula della Camera a partire dal 25 luglio. Se il ministro Costa vuole fare la sua battaglia proibizionista, la faccia. Ma il governo e la maggioranza non c’entrano. Si tratta di una iniziativa parlamentare promossa da un intergruppo trasversale di deputati e senatori, della gran parte dei gruppi, anche se non del suo”, scrive su Facebook il sottosegretario agli Esteri. “A differenza di quanto dice Costa, non c’è comunque alcuna contraddizione tra la scelta di combattere l’uso delle droghe e di prevenire la tossicodipendenza e quella di regolamentare giuridicamente il mercato di hashish e marijuana. Succede già per altri consumi – come quelli di tabacchi e alcolici – o comportamenti – come il gioco d’azzardo – che determinano, a differenza dei derivati della cannabis, forti fenomeni di dipendenza, ma che oggi nessuno mai penserebbe proibire, per non consegnarne le vittime al mercato illegale e regalare alle mafie profitti criminali”.

Applausi…”È un’occasione da non mancare per risolvere una questione sociale drammatica e una non marginale opportunità economica fin’ora affrontata con chiusura e pregiudizio – ha commentato Adriano Zaccagnini di Sinistra Italiana -. Anche nei Paesi che più sono stati rigidi al consumo di droghe leggere, a partire dagli Usa, la legalizzazione non è più un tabù ed è il momento che non lo sia più nemmeno in Italia. Una giusta regolamentazione, come in vigore in varie forme in molti paesi stranieri, garantisce un quadro normativo stabile e produce nella società vari aspetti positivi fra i quali: riduzione del mercato nero gestito dalla criminalità organizzata, riduzione del numero di detenuti per reati connessi alle droghe leggere, miglioramento della qualità del prodotto consumato e minori danni alla salute dei consumatori, maggiori introiti per le casse dello Stato”.

Di data ‘storica’ parla il deputato di Sinistra Italiana Daniele Farina, relatore della proposta di legge: “Finalmente anche in Italia si muove qualcosa sulla riforma della legislazione sugli stupefacenti. Il 25 luglio prossimo l’Aula della Camera dei Deputati discuterà il provvedimento sulla legalizzazione della Cannabis. Una data storica per l’Italia, che ricorda ai più la caduta del Fascismo, ma che speriamo sarà ricordato anche come inizio della fine del proibizionismo e delle sue politiche”. Farina si dice certo che gli oltre 200 deputati che hanno firmato la proposta di legge dell’intergruppo parlamentare per legalizzare la cannabis faranno la loro parte e immagino che le associazioni, i singoli cittadini, non saranno da meno in questo comune sforzo. Ora è importante lavorare, dentro e fuori il Parlamento, per un cambio di rotta che consegni al passato quel gigantesco fallimento e apra un nuovo spazio politico, giuridico e sociale. Il tema di come regolamentare il mercato della cannabis e contrastare le mafie è maturo, anzi maturissimo nel Paese. Nel mondo la tendenza è legalizzare il consumo e la vendita, sia per fini terapeutici che ricreativi. L’Italia non perda anche questo treno”, conclude Farina.

…e critiche. Critiche alla calendarizzazione arrivano dal deputato di Ap Alessandro Pagano: “L’Aula della Camera discuterà la pdl sulla legalizzazione della cannabis tra meno di un mese, mentre i provvedimenti per le famiglie aspettano nel cassetto. Un altro schiaffo ai moderati della maggioranza, sempre più irrilevanti, un altro calcio negli stinchi da parte del Pd – sempre più ricattato dalle lobby e dalle forze radicali – che dopo i matrimoni e le adozioni gay, vuole passare all’incasso con l’utero in affitto, ora con le droghe libere e domani sull’eutanasia. Serve un sussulto di dignità contro questa deriva etica e antropologica, a difesa della nostra società e dei nostri giovani”.

Un lungo cammino. Dopo un lungo cammino, la discussione sulla proposta di legge arriva alla Camera. A marzo scorso i Radicali italiani avevano presentato un’altra proposta di legge in Cassazione e avevano lanciato anche una petizione europea sul sito della campagna Legalizziamo, che chiede all’Unione europea di “promuovere e adottare una politica per la legalizzazione della marijuana e per la decriminalizzazzione del consumo di tutte le droghe”.

La proposta di legge presentata dai Radicali vuole regolamentare la produzione, il consumo e il commercio di cannabis e dei suoi derivati, eliminando le sanzioni penali e a ridurre quelle amministrative previste dalla legge del ’90 (9 ottobre 1990, n.309).

Fonte: www.repubblica.it

Raccolta firme Cannabis Legale: Dove Firmare?

Raccolta firme Cannabis Legale, Dove Firmare?

LEGALIZZIAMO LA CANNABIS: SCOPRI I CANAPAI DOVE POTER FIRMARE

Il 20 aprile inizia la raccolta firme per la legalizzazione della cannabis. Da quel giorno sarà sempre possibile firmare in 29 canapai sparsi in tutta Italia, scoprili qui sotto!

LAZIO

I Grow Marconi – Via Oderisi da Gubbio 234, 00146 Roma (RM) – 065587827

L’Hempirico – Via Luca Valerio 14, 00146 Roma (RM) – 0699702029, and.prnn@gmail.com

I-Grow Mega Growshop – Via del Casale di San Basilio 4, 00156 Roma (RM) – 0687121079

100Grow – V. dei Ciclamini 156/158, 00171 Roma (RM) – 0645544797, info@100grow.it

I Grow Showroom – Via Giulio Cesare 102, 00192 Roma (RM) – 066869956

 

SARDEGNA

Cvltvs Grow shop – Via Ponchielli 54, 07026 Olbia (OT) – 3495865460, cvltvs-gs@hotmail.it

 

PIEMONTE

Kush011 – Via S. Giulia 7, 10124 Torino (TO) – info@yazzland.com

Bahia Indoorline shop – Via Castelgomberto 143, 10152 Torino (TO) – 01119702645, indoorlinetorino@gmail.com

Growing Grow Shop – Via Virginio 17, 10064 Pinerolo (TO) – 3396088926, growingconceptstore@gmail.com

Craziest’90 – Via Corte d’Appello 7 bis, 10122 Torino (TO) – 3479186653, andrypaolo@libero.it

 

LIGURIA

Ventimiglia Seeds Center – Via Aprosio 19/C, 18039 Ventimiglia (IM)

Indoorline Store – Via Sant’Agnese 12-14r, 16124 Genova (GE) – 3498304408, 0102091044, genovastore@indoorline.com

 

LOMBARDIA

Sir Canapa – Viale Umbria 41, 20150 Milano (MI) – 3888883857, 0239844382, sircanapa@gmail.com

Virgoz’ – Via Volvinio 31, 20142 Milano (MI) – 0236535973, info@virgoz.it

Green Country – Via Cavour 7, 20010 Vittuone (MI) – 3342232294, 0248672293, gcgrowshop@gmail.com

Semi Matti Mb Grow – Via Felice Cavallotti 23, 21016 Luino (VA) – 3321506373

Semi Matti Bdog – Via della Rocca 8, 21030 Orino (VA) – 3420288212

Eden Grow – Via Padre luigi Sampietro 57, 21047 Saronno (VA) – 0289769756

Semimatti Parsifal – Via indipendenza 10, 21100 Varese (VA) – 3420288212

Botanica Urbana Varese – Via Nino Bixio 40, 21100 Varese (VA) – 0332816903, varese@botanicaurbana.com

Ganesh – Via Pietro Dal Monte 22, 25123 Brescia (BS) – claudia@ganeshop.it

Hempatia Pavia – Via C. Ferrini 66, 27100 Pavia (PV) – 3475108384, 0382060549, hempatia.pavia@gmail.com

New Biogroup – Via Tortona 51, 15121 Alessandria (AL) – 3403181117, newbiogroup@gmail.com

 

VENETO

CanapAlpino – Piazza IV Novembre 3, 32036 Bribano (BL) – 328244232, info@canapalpino.it

Nirvana – Via Minghetti 28, 37045 Legnago (VR) – 0442600720, 3892677018, nirvana.legnago@gmail.com

Camelot – Via dei Ronconi 7/a, 45011 Adria (RO) – 3382900133, 2215camelot@libero.it

Dr. Green Thumb Grow Shop – P.za Municipio 26, 30020 Marcon (VE) – 3930370221, info@drgreenthumb.it

Hemptown – Via J. Castelli 5, 30175 Venezia (VE) – 3299421149, hemptown.venezia@gmail.com

 

FRIULI-VENEZIA GIULIA

Sensimilla – Via Monte Nero 23, 33017 Tarcento (UD) – 0432792111, sensimilla.tarcento@gmail.com

 

TRENTINO-ALTO ADIGE

Chacruna – Trento – Corso III Novembre 72, 38122 Trento (TN) – 0461922896, shop@chacruna.it

 

EMILIA ROMAGNA

Qui Canapa – Via Zucchini 9/M, 40126 Bologna (BO) – 3290244145, shop@quicanapa.it

Flower Power – Via Pellizza da Volpedo 19/E, 40139 Bologna (BO) – info@flowerpowerbologna.it

Canapaio Ducale – Piazzale Picelli 11, 43125 Parma (PR) – 3471556550, canapaioparma@gmail.com

DeepGreen – Via Galileo Galilei 43, 48124 Ravenna (RA) – 0544401624, 3487010714

New Energy – Via Scoto 10, 29122 Piacenza (PC) – 0523590953, newenergypc@gmail.com

 

TOSCANA

Fiori di Campo – Via Salvagnoli 77, 50053 Empoli (FI) – 0571 72467, 3346576982, info@fioridicampo.com

Campo di Canapa – Via G. Leopardi 4/R, 50121 Firenze (FI) – 0552260104, claudiaunis@gmail.com

Il Nirvana Headshop – Via dell’Ariento 36/R, 50123 Firenze (FI) – 055284592, postmaster@ilnirvana.it

Santa Planta – Via Aretina, 273 C/D/E, 50136 Firenze (FI) – 0556503362, info@santaplanta.it

Green Revolution – Via Romana 112, 52100 Arezzo (AR) – info@green-revolution.it

Canalife14 – Via San Bernardo 53, 56125 Pisa (PI) – canalife14@gmail.com

Indoor grow head smart shop – Via Beatrice 13, 54100 Massa (MS) – indoormassa2@gmail.com

 

MARCHE

Indoornova Grow Shop – Via XXIX Settembre 2, 60122 Ancona (AN) – 3296623960, info.indoornova@gmail.com

H7 Cafè – Via dell’Industria, 3 62010 POLLENZA (MC) Info: Recapiti: 3334515132, francesc0.ric0tta@hotmail.it

Vita Verde – Via Marche 20, 60030 Monsano (AN) – Alessio 3476224672, Diego 3473573787, info@vitaverdeindoor.it

 

PUGLIA

Oasis Hemp – Via A. De Gasperi 121, 70024 Gravina in Puglia (BA) – 3423979360

Devida S.r.l.s. – Via Dei Mille 105, 70126 Bari (BA) – 0805576867, p_devida@yahoo.it

Green Planet – Via Tagliamento 9, 70010 Casamassima (BA) – 3930877078, greenplanetcasamassima@gmail.com

Bhang Shop – Via Mazzini 151, 73055 Racale (LE) – 3664817653, info@bhangshop.it

Dottor Bud – Via D’Addedda 354, 71122 Foggia (FG) – 328171774, foggia@dottbud.com

 

CAMPANIA

Fumerò – Via F. Cilea 256, 80127 Napoli (NA) – 0810168872

Fumerò – Via Sedile di Porto 60, 80134 Napoli (NA) – 0815514324

Green Planet – Via Gemito 71/73, 81100 Caserta (CE) – 08231971364, greenplanetgrowshop@outlook.it

Amnesia Shop – Via Gen. Luigi Parisi 23, 84013 Cava de’ Tirreni (SA) – 08992251351, amnesiashopitaly@gmail.com

420 Italia – Via Luigi Conforti 2/12, 84127 Salerno (SA) – 089 296 5067, info@420italia.com

 

SICILIA

Grow Go – Via Empedocle Restivo 116/B, 90144 Palermo (PA) – 091516678

fonte e altre info: legalizziamo.it

Indica Sativa 2016: fiera italiana della canapa

Indica Sativa Trade 2016, la fiera italiana della canapa a Bologna, presso gli spazi espositivi della Unipol Arena. La nuova edizione sarà anticipata di qualche settimana rispetto alle edizioni precedenti e si svolgerà dal 20 al 22 maggio.

il melting-pot dei mille mondi della canapa. Tutto quello che vorreste sapere su questa magnifica pianta: scienza, tecnologia, cultura, medicina, impiego ludico e molto altro.
Oltre 100 espositori da tutto il mondo, banche semi, sistemi e prodotti per coltivazione, cannabis terapeutica, alimentazione, abbigliamento, cosmesi, edilizia, ricerca, dibattiti, conferenze e corsi di formazione.

LOCATION
Unipol Arena – Bologna ITALY

 

DATE
20-21-22 MAGGIO 2016

ORARI DI APERTURA
Venerdì 20/5 – 11:00 / 20:00
Sabato 21/5 – 11:00 / 20:30
Domenica 22/5 – 11:00 / 19:30

PREZZO DEI BIGLIETTI
Ticket Intero – € 8,00
Abbonamento (3 giorni) – € 13,00
A breve sarà attivo il servizio di prevendita
Ingresso gratuito per gli accompagnatori dei disabili

Raccolta firme Cannabis Legale. Chi non firma é complice!

PROPOSTA DI LEGGE D’INIZIATIVA POPOLARE PER REGOLAMENTARE LA CANNABIS E I SUOI DERIVATI.

Le opinioni degli italiani sulle leggi in materia di droghe leggeresi sono evolute insieme alle leggi di molti Paesi.

Sono sempre più numerosi gli Stati che sperimentano strategie di depenalizzazione senza incontrare un aumento dei consumi, o che legalizzano la produzione e la vendita della cannabis per usi ricreativi oltre che terapeutici.

Oggi persino la Direzione Nazionale Antimafia denuncia“il totale fallimento dell’azione repressiva” e “la letterale impossibilità di aumentare gli sforzi per reprimere meglio e di più la diffusione dei cannabinoidi”.

A sostegno dell’azione parlamentare dell’intergruppo per la legalizzazione della cannabis, la nostra proposta di legge prevede, tra l’altro, la libertà di auto-coltivazione individuale o associata in “cannabis social club”, pratiche semplificate per la produzione commerciale, il più ampio accesso possibile alla cannabis terapeutica, l’allocazione delle entrate ad attività informative e sociali, una relazione annuale al Parlamento e la depenalizzazione totale dell’uso personale di tutte le sostanze proibite nonché la liberazione dei detenuti per condotte non più penalmente sanzionabili.

DOVE FIRMARE

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Fonte: Legalizziamo.it

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